Anna e Vincenzo: la magia dell'amore
27 Infine diventò grande, il nostro amore: e successe là, appunto, in Giappone. Per Anna, io avevo lasciato mia moglie e mia figlia: sicché fu naturale che Shigeru HaYashi invitasse lei, Anna. a scortarmi nell'esplorazione del suo paese e della cucina del suo paese. Shigeru Hayashi era, ed è,il Pezzo più grosso in Italia di Suntory,la catena mondiale di ristoranti tradizionali nipponici: ce n'è uno in ogni grande capitale; Milano ha il proprio Suntory perché, quando venne aperto, appariva all'estero la vera capitale italiana. Io, però lo snobbavo. il Suntory in Oriente, per me, eccelsa era solo la cucina cinese. Ne sapevo colpevolmente poco. ecco. Meno ancora ne sapeva Anna. “Carne cruda, Enzo? Puah”, storceva la bocca, facendo le valigie. “Allora perderò i miei 4 chili di troppo: io non mangerò nulla>>. Ignoravamo che la carne cruda, per esempio, è in realtà quella del bue di Kobe, che si alleva a birra e lunghi, direi amorevoli, massaggi manuali, sicché la specie di carpaccio che poi se ne ricava è priva di grasso e non ha neppure un filamento, si scioglie in bocca. Noi mangiammo il bue di Kobe a Kobe e dopo ci sentivamo già più felici. Soprattutto, però, ignoravamo che, come dice Shuji Takashina, nella tradizione culturale del Giappone I'arte non costituisce un mondo separato dalla vita quotidiana ma ne è parte integrante, cucina compresa. Lo scoprimmo ad Hakone, minuscola località su una pendice del Fuji, il vulcano sacro del Giappone, e il posto più romantico del mondo. Shigeru Hayashi è di quelle parti, e aveva organizzato ogni cosa alla perfezione. Ci aspettava una delle tre o quattro stanze d'una specie di privè, tutto di bambù. Quando ci arrivammo, pioveva a dirotto, il vento strapazzava gli alberi, li piegava sino a terra, eppure fummo invitati a fare il bagno in una cabina all'aperto ed è stato il bagno più
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